venerdì 12 aprile 2019



Bikini Bliz Classe Reformer level 3 
Una lezione dinamica e focalizzata su addominali e glutei con l’obiettivo di raggiungere un ventre piatto e un lato B tonico, a prova di bikini. Useremo la jump board sul Reformer per poter integrare gli esercizi di rafforzamento muscolare con esercizi cardio, potendo cosí massimizzare il consumo calorico e aumentare il metabolismo. Questa classe é adatta a chi ha giá praticato almeno 4 sessioni refomer e ha un buon livello di allenamento.
55 minuti
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IWellness center Asd
Via Montegrappa 14 Scafati (Sa)

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Reformer class 
l’ultimo trend di allenarsi, tanto amato dalle star. Un nuovo approccio al benessere e alla salute. Un allenamento costante con il Reformer corregge gli squilibri muscolo-scheletrici, migliora la postura, mobilizzando o stabilizzando in base alle esigenze aiutando a prevenire patologie o a supportarle.
Migliora la situazione dei dolori alla schiena agendo sulla resistenza muscolare, sull’elasticità dei muscoli delle scapole e dell’anca, così come sulla loro flessibilità. Il Reformer, consente un allenamento a basso impatto ed è quindi ideale per riprendersi in modo graduale. Essendo su un carrello, ginocchia e caviglie hanno maggior sostegno e proprio perché è a basso impatto, si può fare più volte a settimana ottenendo così maggiori benefici per la salute. Il Reformer è un attrezzo utile a tutte le persone sia sedentarie che sportivi professionisti.
Aperto tutti i giorni. Offerte intro per i nuovi iscritti.
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Effetti del Pilates Reformer sui pazienti con dolore cronico alla schiena
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I disturbi della colonna vertebrale e il dolore associato rappresentano un grave problema medico, sociale ed economico. Il dolore deriva da alterazioni degenerative della colonna vertebrale, coinvolgendo i dischi intervertebrali, le faccette vertebrali e i tessuti molli.
La causa più comune di dolore alla schiena è la compressione di una radice nervosa spinale. Il dolore radicolare può anche verificarsi in associazione con alterazioni degenerative, infezioni, malattie reumatiche e metaboliche, tumori e lesioni. Spesso, il dolore proveniente dalle articolazioni sacro-iliache si sente nella parte bassa della schienaUna malattia degenerativa della colonna vertebrale è la causa principale del dolore alla schiena. I primi sintomi si verificano nel terzo e nel quarto decennio della vita. Il dolore scompare di solito rapidamente, ma a seconda della posizione e della gravità dei cambiamenti degenerativi può diventare cronico. In una malattia degenerativa della colonna vertebrale, il disco intervertebrale è la prima struttura colpita, con una perdita di altezza e ridotto contenuto di proteoglicani e acqua nell’anulus fibroso e nel nucleo polposo.
Secondo un’indagine, il dolore muscolare, osseo e articolare che limita le attività di vita quotidiana si è verificato in quasi un terzo di popolazione europea e sta diventando un grave problema sanitario e sociale.
Negli ultimi anni è cresciuta la percentuale di persone con i disturbi della colonna vertebrale che hanno cominciato a praticare il metodo Pilates Reformer. Creato da Joseph Pilates negli anni Venti, tale metodica mescola esercizi di yoga occidentale, di ginnastica greca e romana, di karate e di zen e si è sviluppata in una serie di esercizi di condizionamento fisico e mentale.
Gli studi dimostrano che in pazienti con dolore cronico della regione lombo-sacrale, il Pilates Reformer produce un significativo miglioramento nel sollievo dal dolore e nel miglioramento funzionale.

giovedì 14 marzo 2019


Il Metodo Pilates per il potenziamento dei muscoli posturali

Teacher Anna Schettino 

Il Pilates, o meno comunemente definito “Metodo Pilates”, ha origine all’inizio del ‘900, ed è stato sviluppato dal tedesco poi naturalizzato statunitense Joseph Pilates (Mönchengladbach 1883-New York 1967), convinto che lo stile di vita frenetico della società moderna unito a una respirazione inefficace ed una postura non adeguata fossero le cause di una salute precaria. Figlio di un famoso ginnasta greco e di madre tedesca specializzata in naturopatia, fin da piccolo soffriva di rachitismo, asma e febbre reumatica; per combattere tali sintomi fu spinto a studiare culturismo, tuffi e tecniche di ginnastica che lo aiutarono a sviluppare tutta una serie di esercizi particolari.
Dopo essersi trasferito dalla Germania in Inghilterra ebbe esperienze di pugile, uomo di circo e allenatore per la difesa personale dei detective inglesi che lo aiutarono nell’approfondimento e nella creazione del suo criterio.

Pilates, con il suo metodo, incoraggia all’uso della mente per controllare i muscoli e i suoi esercizi si concentrano soprattutto sul potenziamento della muscolatura posturale, responsabile del bilanciamento del corpo e del sostegno della colonna vertebrale.

Il suo sistema di allenamento punta al rinforzo dei muscoli del piano profondo del tronco, focalizzando l’attenzione sull’allineamento della colonna vertebrale e sulle tecniche di respirazione, molto utili nella prevenzione del mal di schiena.

Il punto cardine di tale metodologia è il rinforzo e la  tonificazione del “Power House”, ossia di addome, adduttori, zona lombare e glutei; i movimenti sono semplici, facili da apprendere e senza inconvenienti per chi li pratica. Con una pratica regolare, questo particolare tipo di ginnastica, corregge le asimmetrie e le debolezze croniche per ricostituire l’equilibrio corporeo e prevenire nuove lesioni, senza sottovalutare i notevoli risultati anche estetici che si vanno ad ottenere.

Il Pilates non avendo marchio registrato può essere adattato e personalizzato, purché l’esecuzione dei movimenti si rifaccia ai suoi principi fondamentali:

La RESPIRAZIONE: si inspira con il naso all’inizio dello sforzo e si espira sia con il naso che con la bocca; deve essere ben controllata e ogni esercizio ha un suo preciso ritmo.
Il BARICENTRO o Power House visto come punto nevralgico di tutto il corpo
La PRECISIONE: ogni movimento deve avvicinarsi alla perfezione; ci deve essere una continua comunicazione tra chi insegna e chi esegue.
La CONCENTRAZIONE: la mente deve supervisionare ogni singola parte del corpo.
Il CONTROLLO: si deve avere il controllo su ogni singola parte del corpo ed evitare movimenti errati.
La FLUIDITA’: essa racchiude in se tutti i principi precendenti.
I benefici del Pilates:
Aumento della forza muscolare con un aumento limitato della  la massa
Apprendimento della respirazione corretta
Miglioramento della capacità di coordinamento fisico e mentale
Miglioramento dell’elasticità muscolare e della mobilità articolare
Miglioramento della capacità cardiovascolare e respiratoria

Con la distensione muscolare, ne deriva una diminuzione della stanchezza e della tensione, alleviando i sintomi legati allo stress e favorendo una vita interiore più equilibrata e rilassata.

giovedì 7 marzo 2019

La scoliosi è un “dismorfismo” che interessa la colonna vertebrale, spesso causa di diffusi dolori ed evidenti asimmetrie posturali. Una problematica piuttosto diffusa, che puoi combattere e gestire con opportuni e costanti esercizi Pilates.

Il Pilates contro la scoliosi 

Negli ultimi anni, il metodo Pilates si è perfezionato e viene utilizzato con profitto anche a supporto di attività post-riabilitative, con l’obiettivo di migliorare la postura e contemporaneamente rafforzare la muscolatura.
Il metodo Pilates prevede molte tipologie di esercizi e varianti, che possono essere impiegati in modo specifico in base al singolo caso: scegliendo gli esercizi più adatti e un piano di allenamento corretto, potrai controbilanciare gli effetti della scoliosi sul tuo corpo, andando a rafforzare i muscoli del tronco che servono a dare sostegno alla colonna, e soprattutto a ridurne così il dolore (in alcuni casi, fino al eliminarlo).
Per ottenere questi benefici, è importante essere seguiti da un trainer professionista che abbia una competenza specifica e sia in grado di suggerire gli esercizi più adatti al caso, in base alla tua tipologia di scoliosi.

Tipi di scoliosi

Naturalmente, prima di giovarti dei benefici del Pilates, è bene rivolgerti ad un medico per avere una diagnosi precisa sulla tua situazione. Bisogna infatti distinguere la scoliosi in almeno due tipi:

  • Scoliosi strutturale o anatomica, che ha di solito causa idiopatica, e per la quale il miglioramento ci sarà ma sarà parziale, ovvero non si potrà raddrizzare completamente, perché strutturalmente le vertebre hanno creato una flessione laterale e rotazione che non sono modificabili.
  • Scoliosi posturale, che può essere passeggera e può avere varie cause, ma che si può modificare con gli esercizi giusti e la buona volontà nell’allenamento

Vantaggi del Pilates nel combattere la scoliosi

Gli esercizi Pilates ti permettono di diventare più consapevole del tuo corpo. Se l’insegnante è in grado di correggere e modificare gli esercizi in modo adeguato, i muscoli saranno più bilanciati e il corpo farà meno fatica nel cercare l’allineamento contro la gravità.
Gli esercizi di Pilates ti aiuteranno a prendere maggiore coscienza ed in particolare ti insegneranno a mantenere sempre la giusta postura, anche quando ti dedichi ad altro. Questo è, senza dubbio, un aspetto molto importante soprattutto per quanti, nella quotidianità, si trovano spesso ad assumere posizioni dannose per la colonna vertebrale.
È questo il caso, ad esempio, di chi passa molte ore seduto in ufficio davanti al computer o magari chi sottopone il proprio corpo ad un continuo stress fisico. Con il Pilates impari a rieducare il tuo corpo ad un movimento corretto, anche quando stai facendo dell’altro.

Perché gli esercizi Pilates sono importanti 

Per combattere la scoliosi occorre rimettere in asse il bacino con le spalle ed in questo il metodo Pilates ti offre un aiuto fondamentale, giacché ti permette di migliorare la capacità di concentrazione, di avere controllo e fluidità di tutti i movimenti del tuo corpo, di avere precisione ed una corretta respirazione.
Inizialmente il metodo Pilates veniva utilizzato esclusivamente nel mondo della danza classica, ma in seguito si è diffuso in tantissimi ambiti, compreso quello post-riabilitativo. Il perché di questo successo è insito proprio nelle capacità fisiche e psicologiche che il metodo Pilates permette di sviluppare.
Il metodo Pilates venne, infatti, ideato con l’obiettivo di consentire il perfetto controllo di ogni singola parte del corpo per riuscire a compiere dei movimenti ottimali sia per direzione che per precisione. Un aspetto che si sposa alla perfezione per quanti si trovano a portare avanti una complessa lotta alla scoliosi: infatti, in questi casi è necessario essere particolarmente abili nel ‘controllare’ opportunamente alcune parti del corpo e nel caso specifico le spalle, il collo, la zona toracico-lombare e il bacino.

mercoledì 6 marzo 2019

Pilates per la Fibromialgia


La sindrome fibromialgica è una malattia sistemica di natura infiammatoria che interessa l’intero sistema muscolare, caratterizzata dalla presenza di dolore diffuso, associato a rigidità, astenia, disturbi del sonno e dell’umore, affaticamento cronico. Rientra tra le malattie reumatiche non articolari e colpisce in prevalenza le donne.  Interessando il sistema locomotore, chi ne soffre tende ad evitare ogni esercizio e ad avere uno stile di vita piuttosto sedentario per il timore di peggiorare la sintomatologia dolorosa e questo non solo riduce notevolmente la performance fisica ma crea anche importanti ripercussioni psicologiche ed emotive. Tuttavia, diverse ricerche testimoniano che la pratica di attività fisica, purché moderata ed eseguita correttamente, non solo non aggrava i sintomi ma può addirittura aumentare la soglia del dolore e migliorare notevolmente il benessere psicofisico e la qualità della vita di chi ne è affetto. Al contrario l’inattività crea a lungo andare limitazioni funzionali, facilitando l’instaurarsi di una condizione invalidante. Questo spiega perché la ginnastica sembra sortire più effetti della terapia farmacologica. Quindi l’attività fisica è uno dei cardini di intervento; tuttavia è importante determinarne tipo, intensità, durata e frequenza. L’attività intensa è sicuramente controindicata dal momento in cui può aggravare i sintomi della malattia, pertanto sono da prediligere attività moderate, progettate appositamente e che prevedano una progressione graduale.
Diverse sono le ragioni per cui il metodo Pilates può essere considerata l’attività di prima scelta se si è affetti da fibromialgia:
-Il Pilates è un programma di basso impatto, completamente personalizzabile, che migliora forza, stabilità, flessibilità ed equilibrio;
-Migliora la postura ed insegna a muoversi in modo armonico ed ergonomico, riducendo notevolmente il rischio di infortuni;
-E’ un’attività funzionale, ossia capace di migliorare i gesti della quotidianità;
-Insegna a respirare correttamente. Una migliore respirazione comporta  una maggiore ossigenazione del sangue e un aumento della circolazione in tutte le regioni corporee e ciò si traduce nella riduzione del senso di affaticamento e di spossatezza;
-L’utilizzo della respirazione durante gli esercizi aumenta il rilassamento muscolare attenuando la rigidità;
-Prevede poche ripetizioni per ciascun esercizio. In questo modo si limita al minimo l’affaticamento muscolare;
– Aiuta i soggetti a riappropriarsi del proprio corpo. Una caratteristica tipica di chi è affetto da fibromialgia è la tendenza a dissociarsi dal proprio corpo. Il pilates ponendo l’enfasi sulla connessione mente-corpo, ci aiuta a conoscerci meglio nella nostra totalità, rendendoci più consapevoli e rafforzando la nostra autostima;
-Le lezioni si svolgono in un contesto molto tranquillo e familiare, che facilita il rilassamento psicofisico e permette al soggetto di sentirsi da subito a proprio agio;
Per concludere, il Pilates può essere una strategia vincente per attenuare i sintomi della malattia; tuttavia è molto  importante affidarsi a centri specializzati e assicurarsi di essere seguito da personale competente. Da prediligere, infine, un lavoro individuale che garantisca un continuo monitoraggio dei movimenti eseguiti.