PILATES MATWORK.
L'IMPORTANZA DI STARE A TERRA.
UN PO’ DI COSE DA LEGGERE PER CHI E’ INTERESSATO ALLA PRATICA DEL PILATES.
La storia del movimento di un essere umano inizia dal pavimento. Un bambino di pochi mesi inizia da qui, disteso sulla schiena, tutta questa fase è fondamentale.
Il suo sistema nervoso, iperstimolato, inizia a creare importantissimi modelli di movimento: rotolare, sollevarsi, spostarsi autonomamente coordinando i quattro arti e gattonando, sollevarsi sugli arti inferiori e camminando.
Poi gli anni passano e più passano più stare a terra diventa una cosa inconcepibile e difficile. Fateci caso.
Fino a circa 30 anni si sta giù agevolmente, volentieri e anche spesso.
Dai 30 ai 50, gradualmente tutto un pò meno.
Dopo i 50 le cose cambiano drasticamente, anno dopo anno stare a terra diventa quasi inconcepibile, poi, a volte, impossibile.
E quando ci provi è scomodo, senti la pressione sulle ossa e ti fa male.
Le articolazioni di schiena, ginocchia ed anche non collaborano.
A terra seduti, in ginocchio o distesi pancia in giù, c'è sempre qualcosa che non va.
In un corso di Matwork (la ginnastica di J.Pilates che si esegue a terra su di un materassino) si eseguono una serie di esercizi, di difficoltà variabile e progressiva, in diverse posizioni: supini, proni, sul fianco, in ginocchio, in quadrupedia, in posizione invertita, in posizione di plank.
E quanto è importante per l'essere umano e lo stress che scandisce la sua vita, stare a terra, muoversi a terra.
Vi indico 3 fattori primari che generano stress:
- INCERTEZZA (non so se ce la farò)
- MANCANZA O CARENZA DI INFORMAZIONI (scarsa percezione del corpo)
- PERDERE IL CONTROLLO (Non essere in grado di fare qualcosa – Imprevedibilità della vita)
INCERTEZZA
Il cammino bipede, in posizione eretta, è il modello di movimento più complesso e tutto il sistema nervoso umano è continuamente allertato per prevenire una caduta.
Quindi stare a terra, anche se non ce ne rendiamo conto, è in qualche modo molto rassicurante per il nostro sistema nervoso e mette in standby le sue strutture deputate al controllo e all’allarme.
MANCANZA O CARENZA DI INFORMAZIONI
Le informazioni che arrivano dai sensi determinano le percezioni.
Quando si hanno scarse o mancanti informazioni ancora una volta il sistema nervoso registra un allarme, una minaccia.
Stare su due piedi dà un ingresso sensoriale minore rispetto a quando si è a terra e c’è un contatto più ampio; la pelle è il più esteso organo sensoriale del corpo: più informazioni significano per il cervello minore minaccia.
Inoltre la propriocezione, richiesta, stimolata ed allenata in una sessione di Matwork, rappresenta ulteriori informazioni, quindi senso di confort per il cervello, chiaro no?
PERDERE IL CONTROLLO
Imprevedibilità della vita e incapacità funzionale danno la percezione della perdita di controllo, sono potenti stressors.
Bisogna tener presente che il cervello non dimentica niente, semplicemente accantona, ma è tutto lì, bisogna solo trovare la chiave di accesso.
Il pavimento è una chiave di accesso a tutto quello che è successo lì, quando si era piccoli: la gioia della scoperta di nuovi movimenti, il gioco, la sicurezza proveniente da un mondo bello e da esplorare.
La ginnastica di J.Pilates da lui definita Contrology, Contrologia prevede lo studio del corpo, delle sue capacità, per ottenere un controllo ottimale dei movimenti, quello che lui chiamava il dominio della mente sul corpo.
Aggiungiamo noi la deliziosa sensazione che deriva dall’integrazione di corpo e mente.
Soprattutto mettere a tacere l’inquieto chiacchiericcio della Monkey Mind, la Mente Scimmia, l’incessante-devastante dialogo interno (ma questo sarà oggetto di un post futuro).
Sempre con il terreno ha a che fare la capacità di andare a sedersi per terra e risollevarsi in piedi (Sitting/Rising Test) con il minor ausilio possibile da parte di ginocchia, mani e avambracci.
Secondo il Dottor Claudio Gil Araujo, in uno studio Brasiliano, fornisce una valida indicazione sulle aspettative di vita nella popolazione di età compresa tra 51 ed 80 anni.
Per vivere a lungo bisogna muoversi, mantenere forza ed elasticità muscolare ed equilibrio.
Tirando le somme, bisogna tornare a terra.
E bisogna essere in grado di risollevarsi da laggiù.
La pratica del Pilates con il Matwork consente di riprendere il contatto col terreno.
Nella tua lezione, potrai approfittare per rotolare passando da supino a prono, stisciare, stare in equilibrio su di un fianco, riprovare l’emozione di stare a 4 zampe, tirarti in ginocchio e sentirti stabile e forte, stare in posizione invertita, col bacino su, la testa più giù e sgambettare cercando una nuova stabilità.
Il Matwork ti salva dallo stress.
E da un adulto che sta invecchiando male.
Pilates Studio IWellness Scafati ⏺️ Anna Schettino

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